Come i scientifici usano Internet?
Una mappa della scienza è stata creata dai ricercatori del laboratorio di Los Alamos nei Stati Uniti che descrive i modi in cui i scientifici ricercano dell’informazione su Internet:
Nuova presentazione per il motore CUIL
Il motore di ricerca CUIL aveva creato grande speranze prima del suo lancio, altrettante deluse dopo, annuncia il rilascio di una nuova versione, con una pagina dei risultati modificata:
- In alto a sinistra, i tre risultati più pertinenti in un’unica colonna.
- Sotto, i altri risultati con due colonne
- Sulla parte destra della pagina sono presentate delle ricerche connesse: mappe, video, parole-chiave…
L’interfaccia rimane molto piacevole ma la pertinenza dei risultati rimane il principale problema di questo strumento…
Per più dettagli:
http://searchengineland.com/cuil-announces-new-layout-other-updates-16780
Statistiche
Un articolo sul sito ComScore propone le statistiche relative al mercato degli strumenti di ricerca negli Stati Uniti nel mese di dicembre 2008: le cifre che ne risultano sono pressoché identiche a quelle del mese di novembre dello stesso anno.
È sempre Google che domina il mercato americano della ricerca su Internet, con una share inferiore a quello ottenuto in Europa. A seguire Yahoo, che mantiene la sua posizione con il 20% del mercato. Troviamo poi Live.com (lo strumento di Microsoft) con l’8% e Ask.com e Aol.com, tutti e due con il 4%.
Google Chrome non è più in beta
Google ha rilasciato qualche giorno fa la prima versione del suo navigatore internet. Questa versione del browser, secondo l’azienda di Moutain View, è più stabile e più veloce (rispetto a che?). Non propone molte novità all’utente. Vedremo nel futuro se Google permetterà alla comunità Open Source di sviluppare estensioni per Chrome, cioè il punto debole di questo software rispetto pe esempio a Firefox che offre innumerevoli plugin.
Chiusura di Lycos Europa
Lycos, filiale de Bertelsmann e di Telefonica chiude in Europa. Alcuni attività saranno vendute, altre proprio abbandonate.
Da tempo Lycos non era più un attore di primo piano nel mercato della ricerca di informazione su Internet, anche se è stato storicamente uno dei primi motori di ricerca insieme ad Altavista i InfoSeek o anche Excite.
Fine del servizio Alexa di Amazon
Con la detta crisi, inizia numerose chiusure di aziende e di siti web. La bufera tocca anche Google che fin a poco tempo fa dimostrava risultati insolenti.
Ultimo annuncio, quello ci Amazon che hiude il servizio Alexa. Questo insieme di strumenti creati tre anni fa, dava un accesso a dei indici di dati e permetteva di crearsi un motore di ricerca. Non ha trovato il suo pubblico.
Collarity, un motore di ricerca israeliano
Collarity è un motore di ricerca israeliano che si presenta come un potenziale rivale di Google.
La sua specificità è quella di mantenere traccia delle ricerche dei propri utenti e di utilizzarle per migliorare le precisione delle proprie ricerche.
Quando fate una ricerca, lo strumento propone una lista di parole-chiave complementari, proposte a partire da tre fonti diverse:
- personal : parole chiave e risultati provienti dall’utente, se registrato;
- community parole chiave utilizzate da utenti che hanno un profilo simile al vostro;
- global : parole chiave pertinenti utilizzate da tutti gli utenti dello strumento.
L’approccio è interessante, un po’ meno i risultati poichè un tale strumento, per rendere al massimo, deve raggiungere una massa critica di utenti.
Un sistema interessante di ricerca di immagini
L’utente inoltra una immagine al sistema che, in risposta, propone una serie di immagini dai colori simili. Su un’altra pagina, sempre in risposta alla foto inoltrata dall’utente, il sistema risponde con immagini simili per forma, complessità e luminosità .
Fonte:
http://labs.ideeinc.com/
http://labs.ideeinc.com/upload/
Un motore di ricerca proposto da Apple?
Da qualche tempo dubbio si fà strada nel web con insistenza sempre maggiore: Apple, dopo il Macintosch, l’iPod e l’iPhone starebbe lavorando a un motore di ricerca.
Ma momento nessuna informazione aiuta a comprendere se si tratti di un’interfaccia sviluppata in collaborazione con Google o piuttosto una nuova tecnologia ideata per fargli concorrenza. E’ chiaro però l’intento dell’operazione: trasformare in guadagni i milioni di query che Apple gestisce con il proprio browser Safari e con l’iPhone.
Ricerca su file video e audio
L’attività di ricerca nel campo dell’analisi automatica, delle tecnologie di riconoscimento vocale a partire dell’analisi di video e della classificazione di documenti multimediali , sono al momento particolarmente fervide,
Due siti, tra gli altri, che propongono alcuni risultati in questa ambito di ricerca:
- Ciò che rende Blinkx di particolare interesse è il suo indice: video per circa 18 milioni di ore.
- Everyzing si basa su una tecnologia di riconoscimento vocale in tempo reale. È possibile, per esempio, accedere direttamente alla porzione di video e/o di audio in cui sono presenti le parole chiave ricercate.



